Mi è sembrato giusto partire da qui: The Dreamers - "Can't Help Falling in Love"


C'è stato un periodo, sto parlando di tanto tempo fa, in cui mi rifiutavo a priori di ascoltare chi cantava le canzoni di Elvis. Quando si è giovanissimi si tende ad essere un po' assolutisti, non è vero? Sembrerà strano, ma fu proprio Stefano Bardelli a farmi cambiare idea al riguardo. Dopo avergli espresso questo concetto al telefono mi sentii rispondere che non bisognava generalizzare, ma imparare a riconoscere chi lo faceva, magari bene, per pura passione. Lui era realmente bravo a farlo, ma non credo che stesse parlando unicamente per se stesso. Quella fu una delle pochissime volte, due o tre in tutto, in cui parlai con lui, ma feci tesoro della sua risposta e mi ammorbidii non poco. E' un vero peccato non averlo conosciuto, perché a quanto mi dicono era una persona straordinaria. Come la penso, oggi, relativamente a chi approccia il materiale di Elvis? Dando per scontate la genuinità e la passione di chi lo fa, nel pieno rispetto del nostro artista preferito, dico semplicemente che c'è spazio per tutti, bravi e meno bravi, poi è chi ascolta a doversi fare un'idea in merito. A questo proposito, permettetemi una breve premessa. Augurandomi che questo blog avrà un seguito, spero vivamente che gli eventuali commenti ispirati da un video appena visto saranno scritti nel pieno rispetto degli altri. Esprimete tranquillamente il vostro giudizio, ma, ve lo chiedo per favore, senza insultare e offendere. I commenti che non saranno in linea con questa regola verranno cancellati. Tornando al titolo del post, mi è sembrato giusto partire da Stefano. Lui se ne è andato troppo presto, ma insieme al dolore per la sua scomparsa ci ha lasciato tanti bei ricordi. Quello che segue è uno di questi.


The Dreamers
Tribute to Elvis
(31/10/2012)

Can't Help Falling in Love

Canale: Ale JungleRoom 

6 commenti:

  1. Stefano sarai sempre nei nostri cuori..

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    1. Sempre. Grazie per essere passato da queste parti Luca.

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  2. Stefano lo conobbi a Piacenza e fu l'unica volta che lo vidi esibirsi con i Dreamers, lasciandomi molto colpito per la sua estensione vocale. In lui, come in pochi altri, ho visto il sacro fuoco elvisiano battere nel cuore... che ora auspico pulsi con quello del Re in altra Dimensione. Stefano, nell'episodio del nostro incontro, mi confidò di essere passato attraverso la stessa odissea di salute che io ho vissuto nel 2004... ed è anche per questo che lo ricordo con affetto e condivisone. E grazie a Roberto Paglia per questa memoria.

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    1. Grazie a te Bob, è un grande piacere vedere che sei passato qui sul blog. A presto.

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  3. Grazie Roberto per la partenza "col botto" Stefano lo conobbi per caso, ma si dimostrò una persona immensa, e non solo per la sua statura. Bella amicizia terminata purtroppo troppo presto.

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    1. Già, che peccato. Io non potevo iniziare questa avventura sul web senza ricordarlo per primo, anche se tornerà più volte su questo blog.

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